Tutelare i lavoratori e le loro competenze nell’era dell’intelligenza artificiale. È questo l’obiettivo della proposta…
Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato oggi, con il voto favorevole di tutti i gruppi consiliari, la legge “Disposizioni per il riconoscimento della rilevanza sociale dell’obesità”. Abbiamo contribuito a questa legge, perché riconoscere la rilevanza sociale dell’obesità significa affrontare il problema non soltanto sul piano delle cure, ma soprattutto su quello della prevenzione, tema sul quale (in particolare all’educazione alimentare) ho presentato un ordine del giorno approvato all’unanimità.
Perché prevenzione, in questo caso, significa anche educazione alla sana alimentazione: aiutare le persone, e soprattutto i bambini e le famiglie, a sviluppare una maggiore consapevolezza di ciò che acquistano, di come organizzano i pasti e delle conseguenze che le abitudini alimentari possono avere sulla salute.
E con la nostra proposta oggi abbiamo impegnato la giunta regionale a rafforzare le politiche regionali di prevenzione e sensibilizzazione sull’obesità, sviluppando l’alfabetizzazione nutrizionale per una spesa e un consumo alimentare consapevole, con particolare attenzione alle persone e ai nuclei familiari in condizioni di maggiore vulnerabilità, perché le condizioni economiche e sociali possono infatti influenzare concretamente la possibilità di accedere a un’alimentazione sana, varia e di qualità.
Combattere l’obesità significa quindi anche combattere le disuguaglianze di salute. La Regione deve mettere le persone nelle condizioni di poter scegliere consapevolmente e concretamente uno stile di vita sano. Una strada che sarebbe importante seguire anche per altre patologie.

