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I medici di medicina generale sono i pilastri del sistema di sanitario territoriale, ciò che resta di fronte allo smantellamento della continuità assistenziale e alla diminuzione dei medici di base in servizio, sia per il naturale pensionamento di alcuni che per lo scarso ricambio.
Da anni denunciamo l’indebolimento della sanità territoriale e il peggioramento delle condizioni di lavoro dei medici di base, soprattutto in capo alle incombenze burocratiche e all’impossibilità di molti di loro di associarsi con colleghi e dotarsi di personale amministrativo per il disbrigo delle pratiche.
Da tempo inoltre richiamiamo l’attenzione della Giunta sul malfunzionamento del Siss, il sistema informativo in uso che spesso non risponde e ci risulta sia bloccato da due giorni, costringendo i medici a perdere tempo per produrre ricette e certificati cartacei e i pazienti a doversi recare di persona in ambulatorio per ritirali.
Ora la misura è colma, perché il numero di medici continua a diminuire, mentre il carico di lavoro aumenta così come aumentano i disagi provocati dal malfunzionamento del Siss, che stanno impedendo ai medici di svolgere il loro lavoro di cura come vorrebbero, ovvero dedicando ai pazienti – e non alla produzione cartacea di documenti – il tempo di ambulatorio.

Chiediamo ancora una volta all’assessore Bertolaso di intervenire in maniera risolutiva per mettere fino quantomeno ai disagi connessi al malfunzionamento del Siss, in modo da consentire ai medici di svolgere il loro lavoro con strumenti adeguati.

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