E' stata approvata oggi in Consiglio Regionale all’unanimità una risoluzione sulla figura dell'assistente infermiere, frutto…
Siamo soddisfatti dell’interlocuzione con la maggioranza che ha portato all’approvazione di alcuni nostri ordini del giorno ed emendamenti di grande rilevanza ma questo non basta per dare al PTR il giusto slancio di programmazione e di strategia che si chiede al riferimento normativo fondamentale per lo sviluppo dei territori. Per questo come gruppo PD di oggi in Aula abbiamo espresso voto contrario all’aggiornamento del PTR.
Di grande importanza l’accoglimento del nostro ordine del giorno che impegna la giunta a prevedere una normativa specifica che introduce il parere vincolante dei Parchi Regionali in merito all’installazione dei pannelli foto ed agrivoltaici nei territori di loro competenza; altrettanto rilevante l’accoglimento della richiesta del PD di inserire nel PTR dei principi e delle regole per gli insediamenti dei data center dando la priorità all’utilizzo di terreni già urbanizzati e l’impegno per l’approvazione del Piano Paesaggistico Regionale entro il 30 giugno 2026, visto che siamo ancora fermi a quello del 2010.
Bene l’inserimento di misure innovative per la mitigazione e il contrasto del rischio idrogeologico, che riteniamo debbano essere in cima alla lista delle priorità anche in considerazione degli effetti dei cambiamenti climatici . Nella sessione di bilancio di dicembre chiederemo inoltre di stanziare ulteriori risorse per i Comuni sotto i 5000 abitanti, affinché sia possibile per loro redigere i PGT in forma associata sovracomunale.
Inoltre, da anni chiedevamo di favorire la realizzazione di PGT sovracomunali, associati tra piccoli comuni, un principio che viene finalmente inserito nel PTR e che chiederemo di finanziare nella sessione di bilancio di dicembre.
Tuttavia, nonostante i miglioramenti apportati alla versione iniziale grazie anche alle nostre proposte c’è un nodo fondamentale che non viene affrontato a dovere: nessuna delle grandi trasformazioni che interessano i nostri territori – data center, logistiche, agrivoltaico, biometano, ecc. – può essere affrontata alla scala comunale; idem per il consumo di suolo, in merito al quale è stata bocciata la proposta del PD di aumentare la percentuale di riduzione delle previsioni di crescita dal 25 al 30%, per la quale la maggioranza ne ha posticipato il termine al 2026 (precedentemente era 2025)

