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È convocata nelle giornate di martedì 16, mercoledì 17 e giovedì 18 dicembre la sessione del Consiglio Regionale per l’approvazione del bilancio previsionale di Regione Lombardia; in discussione ci saranno i provvedimenti della manovra finanziaria regionale per il triennio 2026/28.

Per quanto riguarda il prossimo anno, il 2026, il bilancio ‘cuba’ circa 34 miliardi, di cui oltre il 70% destinati alla sanità e al welfare. Ed è soprattutto su questo capitolo che mi sono concentrato con alcune proposte di ordini del giorno ed emendamenti, affinché i nuovi e crescenti bisogni dei cittadini in ambito socio-sanitario possano trasformarsi in proposte concrete da portare all’attenzione dell’Aula e quindi della Giunta.

Qui di seguito (sotto la grafica) trovate, nel dettaglio, le proposte depositate, a mia prima firma o condivise con i colleghi.

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PER LE PERSONE FRAGILI E GLI ANZIANI

Interventi per il potenziamento dei servizi e delle risorse dedicate alla malattia di Alzheimer e alle altre forme di demenza

Il tema dei malati di Alzheimer e di altre demenze degenerative – che ho già approfondito negli scorsi mesi – è oggetto dell’ordine del giorno 1752 e di alcuni emendamenti collegati: nella nostra Regione si stimano oltre 190.000 pazienti con demenza, cui si aggiungono circa 160.000 persone con decadimento cognitivo lieve; di loro si prendono cura quotidianamente una moltitudine di familiari e caregiver spesso soli, privi di un adeguato sostegno economico e con un sistema pubblico che fatica a garantire interventi tempestivi ed efficaci.

Per questo chiediamo alla Regione di implementare la presenza dei nuclei Alzheimer nelle RSA lombarde e, contestualmente, incrementare del 10%, per ciascun anno del triennio 2026–2028, i posti letto a contratto nei nuclei Alzheimer già attivi.

Per quanto riguarda gli ospiti delle RSA con Alzheimer, chiediamo di provvedere alla revisione graduale del sistema tariffario, incrementando del 5%, per ciascun anno del triennio 2026 – 2028, la tariffa pro capite/pro die riconosciuta attraverso l’incremento di 5 milioni di euro degli stanziamenti, per ciascun anno del triennio 2026 – 2028.
Infine, relativamente alle cause legali sorte per la corresponsione delle rete per ospiti RSA con Alzheimer, nelle more di un intervento legislativo nazionale, chiediamo a Regione di emanare proprie Linee guida volte a definire con chiarezza la ripartizione degli oneri relativi alle prestazioni sociosanitarie a elevata integrazione sanitaria erogate a favore delle persone affette da Alzheimer o da patologie neurodegenerative.

Con la sottoscrizione dell’emendamento proposto dalla collega Lisa Noja, inoltre, chiediamo di rafforzare in modo strutturale e programmato la rete regionale di presa in carico delle persone affette da malattia di Alzheimer e da altre forme di demenza, attraverso un aumento delle risorse dedicate di 1 milione di euro all’anno per il prossimo triennio, al fine di sostenere l’adeguamento organizzativo e strutturale dei CDCD (Centro per i Disturbi Cognitivi e le Demenze), la formazione degli operatori e dei medici di famiglia sui nuovi protocolli diagnostici e terapeutici, l’implementazione di sistemi informativi integrati, l’istituzione di un registro clinico regionale per le demenze, in grado di fornire dati utili alla programmazione sanitaria e al monitoraggio delle terapie.

La telemedicina per i disturbi cognitivi e le demenze

Anche la telemedicina può aiutare in questo senso: con l’emendamento che propone lo stanziamento di 500 mila euro all’anno per i prossimi tre anni chiediamo a Regione di  avviare una rete regionale di telemedicina per i disturbi cognitivi e le demenze, quale leva strutturale di efficienza ed equità nell’assistenza territoriale dei pazienti affetti da tali patologie.

Rafforzamento della rete dei CDI (Centri Diurni Integrati)

Centri Diurni Integrati (CDI) collocano nella rete dei servizi socio-sanitari per anziani, con funzione intermedia tra l’assistenza domiciliare e le strutture residenziali. Si rivolgono ad anziani, ultra 65enni, che vivono a casa, con compromissione parziale o totale dell’autosufficienza e con necessità assistenziali che superano la capacità del solo intervento domiciliare, ma che non richiedono ancora un ricovero in RSA. In virtù dei crescenti bisogni dovuti all’invecchiamento della popolazione, chiediamo il rafforzamento di questa rete attraverso due emendamenti per lo stanziamento di 6 milioni di euro destinati all’incremento dei posti a contratto nei CDI, riservando un’attenzione particolare ai territori montani o periferici e di 4,5 milioni  per l’incremento del 10% della remunerazione giorno/ospite riconosciuta alle strutture, al fine di contenere le rette.

Maggiori finanziamenti per le case alloggio per persone con HIV/AIDS sul territorio lombardo

In Lombardia esistono 21 Case Alloggio per persone con HIV/AIDS gestite da cooperative e associazioni, che offrono accoglienza residenziale a chi ha bisogni sanitari complessi o si trova in situazioni di emarginazione, con strutture convenzionate tramite le ATS (Agenzie di Tutela della Salute) locali. Raccogliendo l’appello di diverse strutture, chiediamo alla Regione – attraverso un emendamento dedicato – di stanziare 1,2 milioni per ciascun anno del prossimo triennio al fine di aumentare i finanziamenti e renderli adeguati ai reali costi sostenuti dagli enti che gestiscono questo importante servizio.

Sostegno alle strutture residenziali e semi-residenziali psichiatriche private accreditate 

In Lombardia le strutture residenziali e semi-residenziali psichiatriche private accreditate hanno bisogno di un maggiore sostegno, che passa innanzitutto dall’adeguamento delle tariffe, ferme a 30 anni fa. I bisogni dell’utenza sono molto cambiati: i disturbi di personalità sono in continuo aumento, spesso con abusi di sostanze, così come i pazienti con restrizione giudiziaria e i soggetti inviati hanno sempre più bisogno di stabilizzazione piuttosto che di riabilitazione e socializzazione. Per questo si rendono necessari un maggior numero di figure professionali, maggiore formazione, progetti riabilitativi più complessi e innovativi. Con un ordine del giorno chiediamo alla Regione di operare nell’ambito del bilancio regionale per incrementare adeguatamente le tariffe di queste strutture.

 

Incremento del Fondo Sociale Regionale per sostenere i Comuni nel servizio di assistenza educativa scolastica agli studenti con disabilità

Il contributo statale per il potenziamento dei servizi di assistenza all’autonomia e alla comunicazione degli alunni con disabilità è decisamente inferiore alla spesa reale sostenuta dai Comuni e dagli Enti territoriali; uno squilibrio che rischia di compromettere la continuità e la qualità dell’assistenza educativa, nonché la tenuta dei bilanci comunali, con il concreto pericolo di deficit e tagli ad altre fondamentali voci di spesa. Per questo con un emendamento chiediamo di incrementare il Fondo Sociale Regionale con 10 milioni di euro per l’anno 2026, invertendo il trend che ha visto negli anni una progressiva riduzione (dai 100 milioni di euro nel 2003, agli attuali soli 61,6 milioni – meno 38%), al fine di avere risorse disponibili per la costruzione di un sistema di servizi territoriali e sostenere adeguatamente i Comuni nel servizio di assistenza educativa agli studenti con disabilità.

 

PER LA SALUTE, LA PREVENZIONE E LA CONSAPEVOLEZZA

Progetto pilota fibrosi cistica: somministrazione test per l’identificazione del portatore sano

Anche in occasione di questa sessione di bilancio ho voluto accendere l’attenzione della giunta sulla fibrosi cistica, la malattia rara più diffusa. Dopo un percorso che ci ha portato a sensibilizzare notevolmente sia la Giunta che i colleghi consiglieri sull’importanza dell’informazione e della consapevolezza, soprattutto per i futuri genitori, della possibilità di effettuare il test di ricerca del portatore sano (si stima che 1 cittadino su 30 lo sia), crediamo sia il momento di fare un passo avanti, finanziando uno studio pilota per lo screening gratuito sulla popolazione in età fertile che desidera conoscere l’eventuale condizione di portatore sano; con l’ordine del giorno 1751 e l’emendamento collegato chiediamo lo stanziamento di risorse dedicate (pari a 500 mila euro) per avviare uno studio pilota che preveda l’offerta gratuita, tramite “chiamata attiva”, del test per l’identificazione del portatore di varianti del gene CFTR alle donne tra i 25 e i 40 anni, estendendo, in caso di positività, il test anche al partner, individuando come primo setting per la sperimentazione una delle due ATS dove hanno sede i Centri di Riferimento.


Potenziamento organico amministrativo a supporto dei team clinici impegnati nella presa in carico dei pazienti ematologici

La burocrazia rappresenta un carico extra difficile da gestire per molti professionisti sanitari, in special modo per coloro che affrontano patologie ad alta complessità: è questo il caso degli ematologi che secondo recenti indagini dedicano il 47% del proprio tempo di lavoro ad attività burocratico-amministrative, a fronte del 53% riservato alla pratica clinica, con inevitabili ripercussioni sulla qualità dell’assistenza e sull’efficacia di percorsi diagnostico-terapeutici complessi e fortemente multidisciplinari, nei quali la disponibilità di adeguato tempo clinico da parte degli specialisti rappresenta un elemento essenziale per garantire continuità assistenziale, appropriatezza e qualità delle cure; con l’ordine del giorno 1779 chiediamo di avviare in Lombardia un progetto pilota finalizzato ad affiancare ai team multidisciplinari in ambito ematologico figure amministrative dedicate e istituire una cabina di regia dedicata per monitorarne i risultati.

Sostegno della donazione di organi, tessuti, cellule e campagne di sensibilizzazione

Per affrontare la diminuzione dei donatori di organi e tessuti e la crescente dichiarazione di opposizione a tale scelta in sede di rinnovo della carta di Identità è fondamentale agire in maniera tempestiva sull’informazione ai cittadini, così da promuoverne una reale consapevolezza.

A tal fine, attraverso un apposito emendamento, impegniamo la giunta a stanziare 500 mila euro nel 2026 così da provvedere – in coerenza con gli impegni assunti dal Consiglio Regionale in occasione dell’approvazione dell’ordine del giorno n. 609 al Piano Socio Sanitario Lombardo 2024- 2028 – all’avvio di campagne regionali di sensibilizzazione alla donazione di organi e tessuti e la formazione del personale degli Uffici Anagrafe comunali che si trova a dover fornire informazioni ai cittadini nel momento della scelta.

 

PER I TERRITORI E LE COMUNITA’ 

Ripristino del Fondo Ricostituzione Infrastrutture Sociali Lombardia (FRISL) e stanziamento di contributi a fondo perduto dedicati alle Parrocchie per gli Oratori e ai Comuni per i Centri di Aggregazione Giovanile

Oratori e  centri di aggregazione giovanile sono presidi educativi e comunitari importanti all’interno del territorio lombardo, che svolgono funzioni aggregative, educative e sociali all’interno delle comunità rappresentando quindi spazi fondamentali per la prevenzione del disagio; tuttavia molte di queste strutture necessitano di interventi di riqualificazione, ristrutturazione, adeguamento e ampliamento degli spazi o messa in sicurezza non sempre sostenibili con le risorse delle Parrocchie e dei Comuni. Chiediamo quindi con l’ordine del giorno 1814 e gli  emendamenti collegati di riattivare su base pluriennale l’iniziativa del FRISL (Fondo Ricostituzione Infrastrutture Sociali Lombardia) e prevedere bandi per l’erogazione di contributi in conto capitale a fondo perduto, dando priorità di accesso a queste misure di sostegno economico agli Oratori e ai Comuni più bisognosi, ovvero ubicati
nelle aree interne, nelle aree montane e nelle zone urbane con maggiore fragilità territoriale e minore dotazione di servizi e infrastrutture giovanili.

Introduzione di un sistema di collegamento tra le premialità economiche dei Direttori Generali di ATS, ASST e AREU e il conseguimento di risparmi da efficientamento energetico nelle strutture del servizio sociosanitario regionale

Il settore sanitario è tra i maggiori consumatori di energia: le strutture infatti sono caratterizzate da elevati fabbisogni per climatizzazione, illuminazione, apparecchiature elettromedicali e ICT, e  la riduzione dei loro consumi energetici genererebbe grandi benefici sia ambientali (con la riduzione delle emissioni climalteranti) che economici (con riduzione strutturale dei costi di funzionamento); per questo crediamo sia opportuno introdurre per i Direttori Generali delle strutture obiettivi di efficientamento energetico ed economico delle strutture del servizio sociosanitario regionale e annessa premialità economica, come chiediamo con l’ordine del giorno 1799.

Risorse finanziarie per coprire l’aumento dei costi sostenuti da associazioni di emergenza urgenza

È necessario che Regione Lombardia garantisca le risorse per il servizio di emergenza e urgenza sanitaria: i costi negli ultimi anni sono aumentati, sono venuti a mancare molti volontari, quindi serve personale, e servono mezzi nuovi al passo con i tempi. Le associazioni da sole non possono fra fronte a questi extracosti, quindi abbiamo presentato un emendamento ed un ordine del giorno per chiedere di stanziare le risorse necessarie a coprire questo gap.

Risorse per un nuovo bando regionale per i Distretti del Commercio

I negozi di vicinato sono un presidio fondamentale per le nostre comunità. Per questo crediamo che vadano sostenuti anche attraverso lo strumento dei Distretti del Commercio e con un ordine del giorno chiediamo a Regione di finanziare una nuova edizione del bando per lo sviluppo dei Distretti del Commercio a partire dal 2026 e per il successivo biennio, e di incrementare le risorse da stanziare per il nuovo bando nella misura di almeno il 10% in più rispetto a quelle complessivamente assegnate dal bando 2022-2024.

Più fondi per sostenere bande musicali, fanfare, cori e gruppi folk della Lombardia

Dopo l’approvazione all’unanimità della legge destinata al sostegno di bande musicali, fanfare, cori e gruppi folk, il bando regionale dedicato allo stanziamento dei contributi ha visto numerose realtà escluse per esaurimento di fondi. In virtù di questa grande richiesta di sostegno, proponiamo attraverso un emendamento di aumentare di 500 mila euro gli stanziamenti, per poter così finanziare un maggior numero di domande ammissibili nella graduatoria.

La Regione intervenga per compensare i tagli statali al Terzo Settore

Si stima che in Lombardia ci siano più di 1 milione e 400mila volontari attivi sul territorio e oltre 76.500 istituzioni non profit, pari al 29,3% del totale nazionale. Le cooperative sono oltre 9.000 con ben 200.000 occupati. Una rete capillare che è indispensabile per la tenuta delle nostre comunità e l’assistenza dei più fragili; per questo chiediamo alla Regione di intervenire con un maggior sostegno finanziario a queste realtà, per compensare la riduzione nazionale delle risorse destinate agli enti del Terzo Settore, che per la Lombardia significa oltre 1 milione di euro in meno. Attraverso l’emendamento che abbiamo presentato chiediamo quindi di incrementare di 1,2 milioni di euro i finanziamenti per il Terzo Settore nel 2026.

 

PER LA FORMAZIONE PROFESSIONALE

Risorse per finanziare percorsi di qualifica ASA e OSS destinati a occupati che intendano modificare il proprio percorso di carriera

Regione Lombardia su nostra sollecitazione si sta adoperando per rispondere in maniera concreta al grande bisogno delle strutture sanitarie e sociosanitarie nel reperire profili professionali di ASA e OSS finanziando corsi per disoccupati che intendono formarsi in questo settore; ma non basta, occorre fare di più: per questo abbiamo presentato due emendamenti  per stanziare risorse regionali autonome (2 milioni di euro per ciascuno dei prossimi tre anni, in aggiunta a quelle vincolate già previste per il 2026 e il 2027) per finanziare percorsi di qualifica ASA e OSS destinati anche ad occupati.

Potenziamento del sistema di istruzione e formazione professionale regionale

Il mismatch tra domanda e offerta di lavoro rimane una delle principali sfide per la Lombardia: la formazione professionale è uno strumento indispensabile per orientare l’offerta di lavoro nel modo più adeguato e per questo crediamo sia necessario adoperarsi per potenziare il sistema, prevedendo contributi a fondo perduto per la riqualificazione o nuova realizzazione di immobili degli enti di formazione professionale iscritti alla sezione A come chiediamo con il nostro emendamento.

 

PER LA MOBILITA’ IN PROVINCIA

6,5 milioni per la linea T2 della TEB

La TEB è fondamentale per lo sviluppo della bergamasca e la nuova linea T2 è un’occasione davvero unica. Le aziende stanno rispettando i tempi di realizzazione dell’infrastruttura ed ora è fondamentale che le istituzioni si adoperino, tutte insieme, per reperire le risorse necessarie all’attivazione del servizio tranviario. Con un ordine del giorno bipartisan ed un emendamento chiediamo alla Regione di contribuire con uno stanziamento di 6,5 milioni di euro alla copertura finanziaria, per le annualità 2026, 2027 e 2028, dei costi relativi al piano pluriennale di manutenzione straordinaria da riconoscere agli enti
locali titolati per la gestione di questa infrastruttura (relativa alle linee Bergamo – Albino e Bergamo – Villa d’Almè), a seguito dell’entrata in esercizio di quest’ultima (prevista nel secondo semestre del 2026).

1 milione di euro per la messa in sicurezza della strada Ubiale-Clanezzo

Con un emendamento chiediamo a Regione di stanziare 1 milione di euro per finanziare l’intervento strutturale e definitivo sulla strada di Ubiale Clanezzo, chiusa dal 16 novembre a causa di una frana che ha compromesso la sicurezza del versante e interrotto un collegamento essenziale per la Val Brembana. Per risolvere i problemi di viabilità di questa strada non basta ragionare in un’ottica emergenziale ma occorre un approccio strategico e risolutivo. Si tratta di una infrastruttura di grande importanza per la mobilità di diversi Comuni e la sua messa in sicurezza deve essere prioritaria per la Regione.

 

 

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