Ho voluto riassumere (tantissimo!) i tre anni trascorsi in Consiglio regionale in poche pagine per…
Non è stata approvata oggi pomeriggio in aula consiliare la mozione del gruppo regionale del Partito Democratico sulla riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti, che chiedeva alla Regione di farsi portavoce presso il Governo delle istanze provenienti dal mondo del sociale e dagli enti del territorio per dare piena e concreta attuazione alla legge 33 del 2023, la legge delega che mira a riformare strutturalmente le politiche per le persone anziane non autosufficienti.
Questa mozione nasceva direttamente dal territorio e ne abbiamo recepito integralmente i contenuti. Ci sembrava doveroso portarla in Aula, anche alla luce delle prese di posizione del ‘Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza’ e di un mondo larghissimo del sociale che sta manifestando una preoccupazione reale: i decreti attuativi rischiano infatti di svuotare lo spirito riformatore della legge. È vero che oggi ci sono più risorse anche grazie al PNRR, ma se non si cambia alla radice il sistema si rischia di spenderle male. A inizio legislatura avevamo ottenuto, dopo un confronto anche aspro, impegni condivisi e mozioni approvate all’unanimità. Oggi spiace che questa proposta non sia stata approvata, ma i problemi restano sul tavolo perché non sono preoccupazioni inventate: sono questioni concrete che riguardano migliaia di famiglie.
Serve un progetto unitario che superi la frammentazione dei servizi e accompagni davvero le persone anziane e le famiglie. Il punto centrale resta garantire concretamente LEA e LEP alle fasce più fragili di tutti i territori e investire sull’innovazione dei servizi: residenzialità leggera, centri diurni, assistenza domiciliare, risposta alle demenze. È il momento di assumersi la responsabilità delle scelte.

