Ho voluto riassumere (tantissimo!) i tre anni trascorsi in Consiglio regionale in poche pagine per…
Oltre 1.800 segnalazioni in pochi mesi, una media di cinque al giorno: i numeri riportati dalla stampa locale confermano che la situazione degli odori molesti nell’area di Montello è ormai insostenibile; eppure il Consiglio regionale, lo scorso 23 settembre, aveva approvato una mozione a mia prima firma che esprimeva la contrarietà al nuovo inceneritore e impegnava la Giunta, tramite ARPA, a intervenire per porre fine alle molestie olfattive che da anni colpiscono Montello e i Comuni vicini.
Ma Regione Lombardia, da allora ad oggi, cosa ha fatto?
Per capirlo, sulla base di quell’atto e dopo le audizioni effettuate in commissione Ambiente, il 13 novembre scorso ho presentato un’interrogazione scritta in cui si chiede conto di quali interventi concreti – con quali tempi e con quali prescrizioni – la Regione intenda imporre all’azienda.
La risposta – arrivata in questi giorni dopo nostra sollecitazione, nonostante i termini siano scaduti lo scorso 18 dicembre – evidenzia che “ARPA non ha al momento in programma di avviare nuove iniziative con Comuni e Regione, in collaborazione con la società Montello S.p.A., finalizzate alla individuazione di interventi mirati volti a eliminare o ridurre le emissioni odorigene provenienti dallo stabilimento”, dopo aver condotto, a partire dalla metà del mese di luglio scorso, “una attività straordinaria di monitoraggio del disturbo olfattivo percepito nei comuni di Montello, Bagnatica, Brusaporto e San Paolo d’Argon, in collaborazione con il proprio Centro Regionale Olfattometria e Aeriformi”.
Tale attività, si legge ancora nella risposta, pur avendo a disposizione solo i dati parziali (gli altri verranno integrati non appena disponibili) ha “confermato che la presenza degli odori è diffusa sia di giorno che di notte, con punti di particolare criticità”.
Nonostante quindi la posa del sistema a doppio portone nell’area antistante alla zona di scarico dei rifiuti organici finalizzato al contenimento e trattamento delle emissioni odorigene durante lo scarico degli automezzi nella zona di conferimento della FORSU – la cui realizzazione è stata verificata nel corso di un’ispezione nell’ottobre del 2025 – gli odori molesti persistono e i disagi per i cittadini pure.
A questo punto prendiamo atto di tutto quanto fatto finora in termini di verifiche e controlli e anche di opere ed interventi, ma non possiamo che reiterare la nostra richiesta alla Regione: serve riprendere in mano la questione e affrontare il problema con maggior determinazione, individuando al più presto ulteriori possibili interventi di mitigazione delle emissioni odorigene, perchè quanto messo in campo fino ad ora evidentemente non basta. Il problema degli odori molesti sta impattando in maniera importante sulla vita quotidiana di migliaia di cittadini tra Montello e comuni circostanti e noi e non possiamo voltarci dall’altra parte.

