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Manca circa un anno e mezzo alla scadenza di questa legislatura in Consiglio regionale e a partire da martedì 21 luglio l’Aula inizierà la discussione sull’Assestamento di Bilancio (progetto di legge N.193 di Assestamento al Bilancio 2026 – 2028 con modifiche di leggi regionali).

Per la penultima volta quindi affrontiamo questa manovra che aggiorna il bilancio di previsione annuale rispetto alle vicende economiche e finanziarie sopravvenute e alle risultanze del rendiconto relativo all’esercizio finanziario precedente. Come ogni anno, dai banchi dell’opposizione, affrontiamo la discussione con spirito costruttivo e combattivo, consapevoli che dalla maggioranza ci separano differenze di visioni e priorità che abbiamo evidenziato nel corso di una conferenza stampa e che sono brevemente riassunte in questa nota, insieme ad alcuni temi che portaremo avanti in Aula.

Qui il mio intervento in Aula per presentare le mie proposte:

Qui di seguito trovate le mie proposte in sintesi, suddivise in macroaree di intervento, territoriali le prime e tematiche le altre e, più sotto, il dettaglio con i testi di ordini del giorno ed emendamenti

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Per i territori:

  • Sostegno alle iniziative in favore del commercio di prossimità: sostegno finanziario strutturale e semplificazione amministrativa sono fondamentali per sostenere le attività commerciali di vicinato e i servizi di prossimità, contrastando i fenomeni di desertificazione commerciale: con l’ordine del giorno 2287 chiediamo alla Giunta di mettere in  atto le azioni necessarie e supportare la proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Confesercenti dal titolo:  “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”, e con gli emendamenti 7323 e 7367 prevediamo rispettivamente 6 milioni di euro e 15 milioni di euro di risorse da assegnare a sostegno dei negozi di vicinato, dando precedenza a quelli nei piccoli comuni.
  • Rifinanziamento del bando per gli impianti innovativi a biomassa, al fine di garantire il finanziamento delle domande di contributo attualmente collocate in lista di attesa, con lo stanziamento di 8.000.000 di euro nell’anno in corso come previsto dall’emendamento 7441
  • Attuazione e operatività dei Patti territoriali di sostenibilità, che sono uno strumento di collaborazione tra enti pubblici, soggetti economici e sociali per il perseguimento degli obiettivi regionali di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, con lo stanziamento di 4.500.000 nel triennio 2026-28 prevsito dall’emendamento 7545
  • Più fondi ai Comuni per la redazione e adozione dei Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), anche attraverso il supporto di competenze tecniche e professionali qualificate e attraverso lo stanziamento di 8.000.000,00 di euro per l’anno 2026 come previsto dall’emendamento 7366.
  • Un nuovo polo per la salute mentale a Lovere e l’acquisto di un acceleratore lineare-risonanza magnetica (LINAC-RM) per l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo:
    con l’ordine del giorno 2346 chiediamo alla Giunta di stanziare adeguate risorse destinate a finanziare questi importanti interventi per il territorio, ovvero 8.500.000,00 euro per ciascuno dei due interventi (5.000.000,00 euro per l’anno 2026 e 3.500.000,00 euro per l’anno 2027, con l’emendamento 7327 e 7328)
  • Messa in sicurezza e l’ampliamento di via Sporla con marciapiede e pista ciclabile a Scanzorosciate, tratto di un’importante strada provinciale che interconnette il comune dell’hinterland coi comuni della Val Seriana e della Val Cavallina, tramite lo stanziamento di 1.200.000 di euro (emendamento 7369)
  • Ampliamento della vasca di laminazione nel comune di Albano Sant’Alessandro con 450.000 euro come da emendamento 7368
  • Fondi per gli oratori: con l’emendamento 7321 chiediamo di stanziare contributi a fondo perduto da assegnarsi agli oratori tramite bando, per interventi di riqualificazione, ristrutturazione, adeguamento, ampliamento e messa in sicurezza per 9.900.000 euro per il triennio 2026-28
  • Riqualificazione della pista di atletica del Centro sportivo Saletti di Nembro con lo stanziamnto di 1.200.000 per l’anno in corso (emendamento 7322)

Anche i colleghi del Gruppo PD Lombardia hanno avanzato diverse proposte, raccogliendo le sollecitazioni dai territori che rappresentano o portando all’attenzione dell’Aula temi e questioni approfonditi nelle rispettive Commissioni.

Ho sottoscritto, condividendone il contenuto, alcune di queste sotto forma di ordini del giorno e/o emendamenti che propongono:

  • Incremento di 8.700.000 euro degli investimenti in sicurezza per l’anno 2026, con ilpacchetto sicurezzaproposto dal collega Gian Mario Fragomeli
  • Maggiore sostegno alle pro loco lombarde, con risorse aggiuntive già a valere sull’annualità 2026 a e un aumento di quelle preventivate a partire dal 2027 (ordine del giorno 2358 a prima firma del collega Marco Carra)
  • 500.000 euro per rifinanziare, come chiesto nell’emendamento 7341 a prima firma Matteo Piloni  il “Bando a sostegno di bande musicali, fanfare, cori e gruppi folk della Lombardia”, che ha registrato una partecipazione significativamente superiore alle risorse disponibili, lasciando circa 200 domande ammesse e non finanziate (il successivo rifinanziamento di 400.000 euro ha permesso un primo scorrimento, senza tuttavia soddisfare tutte le richieste pervenute)
  • sostegno allo sport, con l‘ordine del giorno 2305 e l’emedamento 7580 a prima firma del collega bergamasco Jacopo Scandella per lo stanziamento di 1 milione di euro per la riqualificazione del Centro Saletti a Nembro, punto di riferimento per l’atletica provinciale.

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L’assistenza agli anziani e alle persone con disabilità è un tema su cui sono impegnato in prima persona come componente della Commissione III (sanità) e IX (sostenibilità sociale) e anche in questa sessione di bilancio ho voluto evidenziare le importanti necessità di questo comparto, che si misura quotidianamente con crescenti bisogni: numeri di utenti in aumento, condizioni sanitarie degli stessi più compromesse e aumento di costi da gestire che rischiano di impattare sulle famiglie degli ospiti e sugli enti gestori, la maggior parte senza scopo di lucro.

Ho quindi presentato l’ordine del giorno 2345 che rafforza il diritto all’assistenza garantito dal sistema sociosanitario lombardo, sostenendo le famiglie e gli enti gestori delle RSA attraverso una revisione graduale del sistema tariffario, l’adeguamento del numero dei posti letto contrattualizzati con il SSR, il potenziamento dei CDI (Centri Diurni Integrati) e il ripristino dell’iniziativa FRISL – Fondo Ricostituzione Infrastrutture Sociali Lombardia.

Con l’emendamento 7383 chiediamo alla Regione di intervenire, attraverso lo stanziamento di 33.800.000,00 milioni di euro sul triennio, sulla disponibilità dei posti letto a contratto nelle RSA incrementandoli del 5%, nell’arco del triennio 2026 – 2028, in linea con l’attuale bisogno, con l’obiettivo di portare l’indice di copertura verso la media europea.

Agli ospiti di RSA affetti da Alzheimer ho dedicato un’attenzione specifica attraverso:

  • l’emendamento 7378 con chiediamo anche un impegno a Regione Lombardia pari a 12.400.000 euro (1.800.00,00 euro per il 2026 e 5.300.000,00 euro per ciascun anno del biennio 2027 – 2028) per incrementare del 5% la quota pro capite/pro die riconosciuta oggi alle RSA per gli ospiti con Alzheimer.
  • l’emendamento 7379 cche va a incrementare il fondo regionale per le RSA, per la copertura del 100% dell’assistenza destinata alle persone affette dalla malattia di Alzheimer nei casi in cui le prestazioni sanitarie siano strettamente e inscindibilmente legate a quelle socio-assistenziali, ponendole totalmente a carico del servizio sanitario come da recenti pronunciamenti della Corte di Cassazione.
  • l’emendamento 7382 che con lo stanziamento di 8.000.000,00 di euro prevede l’incremento del fondo regionale per le RSA, destinando tale incremento all’aumento del 10%, nel triennio 2026 – 2028, dei posti letto a contratto nei nuclei Alzheimer in linea con l’attuale bisogno e con le proiezioni demografiche che evidenziano il progressivo invecchiamento della popolazione.

Sul fronte dei Centri Diurni Integrati (CDI) chiediamo alla regione di:

  • operare per il contenimento delle rette incrementando del 10% la remunerazione giorno/ospite riconosciuta ai Centri Diurni Integrati (CDI),  con uno stanziamento di 10.500.000,00 milioni di euro (1.500.000,00 euro per l’anno 2026 e 4.500.000,00 euro per ciascun anno del biennio 2027 – 2028) come previsto dall‘emendamento 7380
  • incrementare i posti a contratto nei Centri Diurni Integrati (CDI) in relazione ai fabbisogni e con un’attenzione particolare ai territori montani o periferici con uno stanziamento di 11.500.000,00 euro (1.500.000,00 euro per l’anno 2026 e per ciascun anno del biennio 2027 – 2028 prevedendo 5.000.000,00 euro) come previsto dall’emendamento 7381

Le cure palliative domiciliari che attraverso il servizio UCP-dom accompagnano paziente e famiglia nei momenti più delicati della malattia consentono alla persona malata di restare nella propria casa quando la guarigione non è più possibile, evitando che il fine vita sia vissuto come abbandono o come ritorno improprio in ospedale: diversi erogatori accreditati già a metà anno denunciano l’esaurimento del budget assegnato e la prosecuzione dell’attività in iperproduzione: per questo chiediamo alla Giunta attraverso l’ordine del giorno 2315 di effettuare una immediata ricognizione, per poi provvedere al riconoscimento della copertura dell’iperproduzione già sostenuta e ad un successivo incremento strutturale e consistente delle risorse destinate alle UCP-dom, con uno stanziamento previsto dall’emendamento 7324 di 10.000.000,00 di euro per l’anno in corso.

Ho inoltre sottoscritto l‘ordine del giorno 2285 a prima firma del collega Gian Mario Fragomeli per il rafforzamento del sistema delle Residenze Sanitarie per Disabili (RSD) e il sostegno alle famiglie nel pagamento della retta e i tre emendamenti collegati:

  • l’emendamento 7613 che attraverso fondi aggiuntivi per 4 milioni (1.000.000,00 di euro per il 2026 e 3.000.000,00 di euro per ciascun anno del biennio 2027 – 2028) prevede un incremento progressivo della tariffa sanitaria riconosciuta oggi alle RSD, con la finalità di ridurre il peso della compartecipazione economica a carico degli ospiti e delle loro famiglie;
  • l’emendamento 7614 che attraverso l’aumento di 4 milioni di euro di stanziamento (1.000.000,00 di euro per il 2026 e 3.000.000,00 di euro per ciascun anno del biennio 2027 – 2028) prevede un progressivo aumento dei posti letto RSD accreditati e contrattualizzati con il Servizio Sanitario Regionale, favorendo prioritariamente i territori caratterizzati da maggiore fabbisogno e da più elevate liste di attesa;
  • l’emendamento 7615 per la costituzione di un fondo regionale (stanziamento di 3.000.000,00 di euro per il biennio 2027 – 2028) da trasferire agli Ambiti distrettuali delle ASST finalizzati a ridurre, in base alla capacità reddituale delle famiglie, la retta in capo alle stesse presso le RSD.

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Altri emendamenti specifici a mia prima firma chiedono alla Giunta di:

  • incrementare di 300.000,00 euro per ciascuna delle annualità 2027 e 2028 i fondi destinati a nuove campagne per informare e sensibilizzare la popolazione sull’importanza della donazione di organi, tessuti e cellule staminali (emendamento 7325);
  • appostare 300.000,00 euro per l’avvio di uno studio pilota che preveda l’offerta gratuita, tramite “chiamata attiva”, del test per l’identificazione del portatore di varianti del gene CFTR (fibrosi cistica) alle donne tra i 25 e i 40 anni, estendendo, in caso di positività, il test anche al partner (emendamento 7326)
  • destinare 500.000,00 euro per l’anno 2026 per ripristinare il finanziamento originariamente previsto per i Centri per la Vita Indipendente (emendamento 7329
  • avviare con 500.000,00 euro di fondi percorsi sperimentali del Geriatra di Comunità nelle Case di Comunità, nelle reti territoriali delle ASST e nei Pronto Soccorso (emendamento 7330
  • promuovere e rafforzare i servizi di telemonitoraggio e teleassistenza domiciliare per la popolazione anziana, finanziando gli interventi con 500.000 euro di fondi (emendamento 7365

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Per la formazione:

Recenti episodi di cronaca hanno riportato l’attenzione sulla necessità di adeguare i criteri di accreditamento per tipologia contrattuale dei dipendenti e collaboratori degli enti di formazione accreditati di tipo A.

A tal fine ho presentato l’ordine del giorno 2525 con il quale chiediamo di inserire come prerequisito formale per l’accreditamento l’applicazione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro della Formazione Professionale sottoscritto dalle Associazioni Datoriali e dalle Organizzazioni Sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale., mentre con l’emendamento 7690 chiediamo di stanziare 6.000.000 di euro a sostegno dei costi affrontati dagli Enti di formazione accreditati di tipo A di Regione Lombardia che applicano il CCNL Formazione professionale.

 

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