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Oggi siamo scesi in piazza per ricordare alla Giunta regionale che troppi lombardi rinunciano alle cure, che le liste d’attesa non sono diminuite, che spesso le agende sono ‘chiuse’ e che se servono visite ed esami in tempi rapidi non resta che metter mano al portafogli e pagarli. Questa sanità del ‘o paghi o aspetti’ non è la sanità che vogliamo né quella che voleva Tina Anselmi quando ha introdotto il sistema sanitario pubblico universale, per garantire le cure a tutti i cittadini. Chiediamo alla Regione quel cambio di passo che fino ad oggi si è rifiutata di fare,  chiediamo che vengano attuate le riforme necessarie proposte dalle opposizioni anche attraverso la proposta di legge di iniziativa popolare, e chiediamo che la sanità pubblica e universale venga garantita a tutti i cittadini.
Anche una delegazione bergamasca di iscritte ed iscritti del Partito Democratico ha partecipato alla manifestazione “In piazza perché la salute è un diritto” davanti a Palazzo Lombardia insieme a operatori sanitari, cittadini e associazioni.
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