Si è conclusa dopo 4 giorni di seduta la sessione d’aula dedicata all’assestamento di bilancio…
La Giunta regionale ha approvato, con sua delibera, l’aumento delle tariffe ferroviarie del 3,889% e del trasporto pubblico locale dell’1,857%. Un ulteriore aumento inaccettabile, visto che in questa legislatura hanno già aumentato le tariffe di circa il 10%; con questa operazione in pratica la Regione scarica interamente sull’utenza i maggiori costi dovuti all’inflazione del comparto dei trasporti, che peraltro è superiore a quella generale. E lo fa utilizzando un meccanismo di calcolo totalmente da rivedere, basato sui risultati di una customer satisfaction che sono distantissimi dalla realtà e su parametri di puntualità, regolarità e frequenza su cui hanno fissato obiettivi minimi, non all’altezza delle legittime attese dei cittadini.
Fissare per i treni l’obiettivo di puntualità all’83% quando la media nazionale, per il trasporto regionale, è del 92%, è inaccettabile. Ancora una volta, ai pendolari tocca pagare di più mentre a Trenord viene aumentato il contributo regionale di 100 milioni di euro l’anno, vengono cancellati i bonus ritardi dovuti ai pendolari e scontate le penali, di cui una parte non sono nemmeno misurate e quindi non addebitate. Quasi che la preoccupazione fosse di mantenere l’azienda sempre in utile, ma a pagare sono sempre i pendolari, ai quale non resta che subire questi aumenti anno dopo anno a fronte di un servizio che non accenna a migliorare.

