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Come rappresentanti istituzionali del PD bergamasco abbiamo scritto al Prefetto di Bergamo per chiedere un incontro ufficiale, e se ritenuto condivisibile aperto anche ai rappresentanti istituzionali degli altri partiti, per confrontarci sul tema sicurezza. Quanto accaduto nelle ultime settimane in diversi comuni bergamaschi, tra i quali il capoluogo, e in aeroporto sta destando molta preoccupazione in numerosi cittadini, commercianti, amministratori locali. E a fronte del silenzio da parte del governo nazionale su quanti nuovi agenti di forze dell’ordine servirebbero per rafforzare gli organici in servizio e sulle poche risorse che il governo regionale stanzia sul fronte sicurezza abbiamo ritenuto opportuno chiedere appunto un incontro al Prefetto per essere aggiornati sulla situazione e sottoporgli alcune nostre proposte concrete già oggetto di discussione. Penso alla proposta di legge regionale sull’introduzione della figura degli Street Tutor, alla proposta di maggiori risorse economiche (oggi solo lo 0,2% del bilancio regionale viene destinato alla sicurezza) destinate ai Comuni per la videosorveglianza e le attrezzature dedicate al tema, penso alla riforma nazionale sulle normative relative la polizia locale, e infine la cosa più importante, la necessità di aumentare le forze dell’ordine presenti in Lombardia e a Bergamo, dato che siamo il territorio con meno agenti per numero di abitanti.

Qui e di seguito, il testo del nostro appello.

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Egregio Direttore di L’Eco di Bergamo Alberto Ceresoli,

Le scriviamo per condividere la nostra preoccupazione relativa al tema sicurezza, motivo per cui abbiamo chiesto un incontro al Prefetto di Bergamo al fine di sollecitare il suo intervento presso il Governo nazionale, per comprendere se e quali azioni siano previste dal Ministero degli Interni sul nostro territorio, e presso la Questura e le Forze dell’Ordine locali per incoraggiare ulteriormente le indagini, affinché sia possibile individuare rapidamente i colpevoli dei fenomeni di criminalità avvenuti nelle ultime settimane nella provincia bergamasca.

Gli episodi registrati in diversi comuni della nostra provincia e anche all’interno dei parcheggi dell’Aeroporto di Orio al Serio hanno ingenerato legittime preoccupazioni nei cittadini, nei commercianti e nelle Amministrazioni Comunali; come rappresentanti istituzionali abbiamo ritenuto opportuno intervenire sul tema evitando di cavalcare l’onda emotiva di paura e rabbia di quei giorni, proprio per poter ragionare con maggiore serenità su un aspetto fondamentale della vita comunitaria del nostro territorio quale è la sicurezza.

A livello parlamentare, come gruppo del Partito Democratico, abbiamo già portato il tema all’attenzione dell’esecutivo, sollecitando, attraverso un’interrogazione, il Ministro degli Interni, il quale però non ha saputo – o voluto – rispondere in merito all’aumento e/o alla diminuzione della dotazione di forze dell’ordine degli ultimi anni (dal 2008 al 2025), ripartita per regione e per provincia. Allo stesso modo, sempre in quella circostanza, nessuna risposta è giunta all’Aula del Parlamento sulla prossima programmazione degli organici, ovvero sulle assunzioni di personale delle Forze dell’Ordine per i prossimi anni.

Venendo alla Lombardia, segnaliamo che si tratta della regione italiana con il più basso numero di forze dell’ordine per abitante. E la denuncia di pochi mesi fa dei Comuni della Lombardia orientale, Bergamo compreso, rispetto all’assenza e al totale silenzio della Regione ha evidenziato anche le responsabilità di Palazzo Lombardia su capitoli molto specifici e competenze proprie dell’Ente.

Per quanto riguarda la nostra provincia, alla luce dei recenti accadimenti, è evidente che sia necessario rafforzare la presenza dello Stato sul territorio per garantire maggiore sicurezza urbana, elevando il numero delle forze dell’ordine presenti nella bergamasca e aggiornando la legge quadro nazionale 65/1986 che descrive un contesto superato e non tiene più conto delle funzioni evolute della polizia locale. Accogliamo con favore l’annuncio dell’istituzione di un Tavolo permanente a Bergamo sulla sicurezza che vede coinvolti enti, istituzioni e rappresentanze dei commercianti per monitorare, pianificare e coordinare azioni e strategie, ma non possiamo pensare sarà sufficiente.

Sono necessarie maggiori risorse da parte della Regione (che oggi stanzia per la sicurezza solo lo 0,2% del bilancio) per potenziare e aggiornare la formazione degli agenti di Polizia Locale oltre che per poter implementare ulteriormente gli impianti di videosorveglianza nelle aree più critiche dei comuni lombardi.

È fondamentale promuovere politiche di prevenzione sociale e urbanistica strutturali, finalizzate alla riqualificazione di spazi in degrado, ma anche alla promozione di iniziative di accompagnamento, aggancio e inclusione, soprattutto nei luoghi della movida, nelle stazioni e nei parchi pubblici, incentivando anche l’ingaggio di Street Tutor; a tal proposito, come Gruppo consiliare del Partito Democratico, abbiamo depositato in Regione Lombardia un progetto di legge per disciplinare ingaggio, funzioni e soprattutto formazione di queste figure professionali di mediazione e prevenzione.

È irrinunciabile poi lo sviluppo di sistemi interoperativi tra forze di polizia e polizie locali, per un efficace coordinamento e scambio informativo, prioritario nelle aree più critiche.

Come ben ha evidenziato di recente la Sindaca del capoluogo Elena Carnevali, infatti, il nostro territorio ha un ruolo sempre più rilevante legato a funzioni economiche, universitarie, turistiche e aeroportuali; la richiesta di maggiore sostegno sul fronte della sicurezza non nasce da un allarme astratto, ma da una configurazione territoriale specifica.

L’arrivo proprio in queste settimane di sei nuovi agenti della Polizia Locale in forze al Comune di Bergamo è la dimostrazione che la sicurezza è un punto centrale del programma di mandato dell’Amministrazione cittadina, ma che necessita del sostegno di tutte le istituzioni.

L’auspicio è che le indagini in corso possano a breve dare esiti positivi assicurando i responsabili alla giustizia. Nel frattempo, auspichiamo che, anche attraverso l’incontro richiesto, le autorità competenti possano fornire aggiornamenti incoraggianti sui progressi di suddette indagini.

Noi siamo e saremo sempre per la sicurezza reale, al di fuori dalla propaganda. E nell’attesa che il Governo e la Regione facciano la loro parte, abbiamo chiesto un incontro al Prefetto per condividere la situazione che si è venuta a creare e chiedere un suo intervento e ci auguriamo che questo incontro possa essere allargato a tutti i rappresentati istituzionali dei partiti bergamaschi impegnati in Parlamento e in Regione Lombardia.

 

On. Antonio Misiani

On. Vinicio Peluffo

Cons. Regionale Davide Casati

Con. Regionale Jacopo Scandella

On. Giorgio Gori

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