Il rischio è che le politiche attive finanziate oggi con il programma nazionale Gol (Garanzia…
Oggi a Palazzo Pirelli si è tenuto un Consiglio regionale straordinario richiesto dalle opposizioni e dedicato (nella seduta mattutina) alla drammatica e ormai insostenibile carenza di infermieri in Lombardia.
Il personale infermieristico è essenziale per il Sistema Sanitario Regionale e la sua carenza incide direttamente sulla capacità di garantire a tutte le cure adeguate, ed è evidente che in assenza di adeguate politiche di reclutamento e fidelizzazione del personale sanitario i numeri non potranno che peggiorare. A fine 2027, inoltre andranno in pensione migliaia di infermieri nati negli anni ’60: sarà l’ennesima batosta sugli organici che, considerata la carenza già oggi pesantissima, si trasformerebbe in vera e propria emergenza sanitaria.
In Aula abbiamo chiesto alla Giunta – attraverso un ordine del giorno – di abbandonare definitivamente le soluzioni emergenziali dei reclutamenti oltreoceano e di condividere invece, con tutto il Consiglio, un programma di lavoro per promuovere le professioni infermieristiche e sanitarie, dando stabilità al sistema.
Sono soddisfatto dell’esito del dibattito odierno: come gruppo PD abbiamo votato a favore dell’ordine del giorno della maggioranza che in sostanza riprende gran parte delle proposte contenute nel nostro; abbiamo ottenuto quello che chiediamo da anni per far fronte alla carenza di infermieri: soldi a bilancio per i voucher per gli studenti di infermieristica, necessari a rendere attrattivo il corso di laurea, un Piano casa dedicato e un welfare aziendale.
Abbiamo ottenuto dalla maggioranza l’impegno a dare indirizzi regionali vincolanti per l’arruolamento delle cooperative che forniscono personale alle strutture sanitarie.
A questi impegni però occorre necessariamente far seguire lo stanziamento di fondi adeguati in sede di bilancio. Su un tema così importante come la cura e il diritto alla salute, non ci interessano le bandierine ma i risultati: e oggi possiamo dire che grazie alle opposizioni si è acceso il riflettore sulla grande emergenza che riguarda la carenza di infermieri e anche la maggioranza si è resa conto dell’urgenza di mettere in atto interventi concreti a riguardo.
Manca ancora l’impegno per il rinnovo del contratto della sanità privata, fermo al 2020, e quello a chiedere al governo l’aumento del fondo sanitario nazionale, necessario ad aumentare gli stipendi, a partire da quelli degli infermieri. A bilancio rivendicheremo lo stanziamento dei fondi e continueremo la battaglia per le progressioni di carriera, l’autonomia professionale e l’aumento degli stipendi.
Riteniamo infine grave che non siano stati previsti controlli stringenti sulle competenze e sulla conoscenza dell’italiano, necessari a tutelare la salute dei pazienti, per evitare si ripetano episodi gravi come quelli accaduti al San Raffaele l’inverno scorso.

