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Oggi si conclude il mese di settembre dedicato all’Alzheimer, ma il nostro impegno a favore delle persone affette da questa patologia e dalle altre forme di demenze prosegue, perchè l’incidenza aumenta e come Regione dobbiamo attrezzarci al più presto per reggere ad un impatto sociale ed economico che sarà davvero importante.

Nel nostro Paese ci sono 1.480.000 persone con demenza in Italia, destinate secondo le stime a diventare 2.300.000 entro il 2050: ben il 55% in più rispetto a oggi. “In Lombardia si stimano oltre 190.000 pazienti affetti da demenza, cui si aggiungono circa 160.000 persone con decadimento cognitivo lieve (Mild Cognitive Impairment); numeri destinati a crescere in ragione del progressivo invecchiamento della popolazione.

Vista la situazione e le prospettive future, ho presentato un’interrogazione scritta, per fare il punto sugli interventi regionali per la presa in carico delle persone affette da demenza e malattia di Alzheimer  e sollecitare la Giunta a dar seguito ai nostri ordini del giorno approvati nei mesi passati dal Consiglio Regionale.

Negli anni scorsi sono stati predisposti alcuni importanti strumenti normativi, tra cui l’adozione del Piano di attività triennale 2024-2026 per l’utilizzo del Fondo Alzheimer e demenze, con una dotazione complessiva pari a € 3.923.877,15, la definizione delle caratteristiche dei Centri per i disturbi cognitivi e demenze (CDCD) e della loro organizzazione in rete e il documento tecnico “Gestione della persona con disturbi cognitivi e demenze”, con cui sono stati individuati i CDCD lombardi.

Ora ci sono alcune azioni da mettere in campo al più presto, concentrandosi su prevenzione e diagnosi precoce, il potenziamento dei CDCD e l’integrazione ospedale-territorio ;  all’interno dei nostri ordini del giorno sul tema – prosegue Casati – sono contenute chiare indicazioni sul da farsi: formazione dei medici di famiglia, accessibilità ai servizi e coinvolgimento delle associazioni di pazienti per quanto riguarda la prevenzione e la diagnosi precoce e, a livello organizzativo, anche sull’integrazione del geriatra nei pronti soccorso e ambulatori di ospedali e case di comunità, oltre che del sostegno alle Dementia Friendly Community per sensibilizzare sull’importanza dell’inclusione delle persone con demenze e decadimenti cognitivi.

Nello specifico, con l’interrogazione chiediamo “quali iniziative intenda adottare la Giunta per aggiornare e attuare il Percorso Diagnostico-Terapeutico Assistenziale Regionale (PDTA-R), in maniera uniforme sul territorio lombardo, con particolare riferimento alla stratificazione dei pazienti in base all’indice di fragilità, alla diagnosi precoce e alla multidisciplinarietà della presa in carico e gestione dei pazienti; se intende definire un Piano Regionale Demenze aggiornato, in modo da assicurare ai pazienti una governance attuale e integrata con i più recenti sviluppi scientifici, terapeutici e tecnologici, nonché garantire equità di accesso alle cure sull’intero territorio lombardo; quali azioni siano previste per rafforzare o istituire la Rete per le demenze, con un ruolo strategico dei Centri per i Disturbi Cognitivi e le Demenze (CDCD) e un modello di integrazione dei servizi sanitari che favorisca la condivisione della pratica clinica e della fruibilità dei dati disponibili; se prevede programmi di formazione multidisciplinare all’interno dei CDCD (neurologia e geriatria e altre figure non mediche) a sostegno di una presa in carico del paziente affetto da Alzheimer e demenza efficace e integrata”.

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