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La Residenza Sociosanitaria per Disabili (RSD) di Piario è chiusa agli utenti da oltre 4 mesi in attesa che inizino i lavori di ristrutturazione che però, ad oggi, sono ancora fermi.
E nonostante le rassicurazioni di ATS in merito ad un cronoprogramma che avrebbe dovuto essere reso noto, alla data del 20 ottobre nessuno sapeva quando sarebbero partiti i lavori e per questo chiediamo all’assessore di ragguagliarci su eventuali novità in merito.

Si tratta di una situazione che sta generando preoccupazione tra gli amministratori e malcontento tra le famiglie e i dipendenti che, da quando la struttura è stata chiusa, si trovano a doversi spostare a Bergamo per usufruire del servizio; per questo lo scorso 21 ottobre abbiamo presentato un’interrogazione sul tema, alla quale l’assessore Bertolaso ha risposto indicando sì la durata dei lavori, che non deve superare i 180 giorni, ma dicendo nulla riguardo alla data di effettivo inizio dei lavori.

Ci impegniamo ad effettuare un attento monitoraggio dei prossimi sviluppi e delle tempistiche: i ritardi accumulati sono inaccettabili e insostenibili sia per i lavoratori che per gli utenti della struttura, costretti a recarsi a Bergamo per raggiungere il posto di lavoro o usufruire dei servizi. Per quanto riguarda Ats, l’auspicio è che agisca al più presto secondo le diverse opzioni e i vari strumenti a sua disposizione per sbloccare la situazione e tutelare sia gli utenti della struttura e le loro famiglie che i lavoratori.

Il rispetto dei tempi negli interventi di edilizia sanitaria è fondamentale, soprattutto in casi come quello della RSD di Piario che è un riferimento fondamentale per le famiglie del territorio. Regione Lombardia ha il compito di garantire una programmazione ed esecuzione efficace degli interventi.

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